Viaggio nel Lazio meridionale – 2a tappa – 24/25 aprile 2022

Partenze San Benedetto (Via De Gasperi) ore 6.30 – Mosciano S.A. (area servizio bar 101) ore 7.00 – Teramo (parcheggio Cartecchio) ore 7.20 Qualche mese fa siamo già andati in zona, precisamente, sul Circeo, ad Anagni e Palestrina (acqua a catinelle). Nel corso dei vari trasferimenti abbiamo menzionato altri luoghi vicini, molto interessanti, impossibili da visitare in quell’occasione per mancanza di tempo. Ci siamo ripromessi, pertanto, di completare la conoscenza di quei luoghi in un secondo momento che, a breve giro di posta, è arrivato. Il momento è il migliore possibile: ci aspettano le fantastiche fioriture nei Giardini di Ninfa tra le limpide acque della risorgiva che nasce proprio all’interno dell’Oasi; le rovine del Villaggio Medievale che si specchiano nel laghetto alimentato dalla sorgente; le cattedrali di roccia che sbucano isolate dai prati e dalle colture di Campo Soriano nel Parco Regionale dei Monti Ausoni e, nel corso del secondo giorno, i panorami sulla Riviera di Ulisse dal promontorio di Monte Orlando nonché quelli delle vertiginose falesie della Montagna Spaccata e le atmosfere medievali della Città di Gaeta e della Fortezza, ultimo baluardo di Francesco II di Borbone nel 1860 ed ex (tristemente noto) carcere militare a picco sul mare. Programma del viaggio 1° giorno: Durante la mattinata, breve escursione nella Riserva Naturale di Monte Salviano, monte a dominio delle due grandi pianure del Fucino (Avezzano) e dei Piani Palentini (Tagliacozzo). Escursione facile: 2,5 km; 200m di dislivello; 1,5h. Trasferimento nel primissimo pomeriggio a Gaeta con visita del centro storico, della Fortezza Angioina-Aragonese, escursione sul promontorio di Monte Orlando e discesa lungo la falesia fino alla “Montagna Spaccata”. Arrivo presso l’Hotel Mirasole International. Cena e pernottamento. 2° giorno: Partenza dall’hotel in direzione del Parco Regionale dei Monti Ausoni con sosta presso il Monumento Naturale di Campo Soriano. Pranzo al sacco. Trasferimento e visita guidata (ore 15,00) dell’Oasi di Ninfa. Dopo la visita, partenza per il rientro. Il costo del pacchetto è di euro 230...

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IL TRATTURO CON “SAPORE DI MARE” – Dal Lido di Casalbordino alla città di Vasto per la ciclabile della Riserva di Punta Aderci e la ciclabile di Fosso Lebba – 10 aprile 2022

Partenze: Teramo (parcheggio Cartecchio) ore 7.30 San Benedetto (via De Gasperi) ore 8.15 Mosciano S.A. (area servizio bar 101) ore 8.45 Partenze: Pescara Ovest (IKEA) ore 9.15 “E vanno pel tratturo antico al piano, quasi per un erba! fiume silente, su le vestigia degli antichi padri” da: I Pastori – G. D’Annunzio (1903) Le vie della lana, dai pascoli dei monti a quelli del piano, sono state utilizzate fin dai tempi protostorici e poi in epoca romana, quando l’allevamento degli ovini è stato praticato su larga scala nelle aree montane dell’Appennino abruzzese dove la pastorizia rese florida l’economia di queste contrade non adatte, per motivi climatici, alle coltivazioni agricole tradizionali e alla permanenza degli armenti per l’intero anno. Dopo le invasioni barbariche, la pastorizia intensiva e i tratturi tornarono in auge nel XV° secolo grazie agli Aragonesi di Napoli che regolamentarono la transumanza con l’istituzione della “Regia dogana della mena delle pecore di Puglia” e l’individuazione di cinque tracciati principali, da allora, denominati Tratturi Regi. Il Tratturo Magno è il più il più lungo e il più “adriatico” dei cinque; esso partiva da Collemaggio, a L’Aquila, e terminava a Foggia attraversando le dorsali più meridionali del Gran Sasso, a forca di Pen-ne, puntando da lì verso la costa e le spiagge dell’Adriatico, a sud di Pescara, fino a Vasto, dove rientrava verso l’interno in direzione del Molise e del Tavoliere. Percorso unico: Lungomare di Casalbordino (2m) Difficoltà: – Ciclabile Costa dei Trabocchi Dislivello: – Spiaggia di Mottagrossa – Promontorio di Punta Aderci (15m) – Ciclabile F.so Lebba – La Tempo di Percorre.. Maddalena – Vasto (90m) A Vasto, visita del centro storico. Facile 100 m 12 km 3 ore Quota: 23,00...

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NEL SEGNO DELLE ACQUE Escursione nella Villa Gregoriana di Tivoli e nel Parco degli Acquedotti di Roma – 27 marzo 2022

Partenze San Benedetto (Via De Gaspen) ore 6.30 Mosciano S.A. (area servizio bar in ore 7.00 Partenze: Teramo (parcheggio Cartecchio) ore 7.20  Escursione nella Villa Gregoriana di Tivoli e nel Parco degli Acquedotti di Roma Il fiume Aniene nasce sui Monti Simbruini al confine tra Lazio e Abruzzo. Essendo monti di natura calcarea, sono molto permeabili alle acque meteoriche che, nel sottosuolo, vanno a costituire un grandioso serbatoio di risorse idriche purissime; esse, poi, scaturiscono in copiose sorgenti che, una volta divenute fiume, si dirigono prima verso la città di Tivoli e poi verso Roma dove confluiscono nel Tevere alle porte della città. Il fiume Aniene sarà il protagonista della nostra prima escursione essendo quello che a Tivoli, grazie ad una grandiosa opera ottocentesca di ingegneria idraulica, di cui Papa Gregorio XVI fu uno dei principali fautori, dà origine ad una delle cascate artificiali più alte d’Europa che precipitano tra scoscese e pittoresche pareti di rocce dove lo stesso Papa fece realizzare il Parco e che il FAI, dopo anni di abbandono, ha fatto recuperare affinché il pubblico potesse usufruirne di nuovo. Anche l’acquedotto Claudio, di epoca imperiale, che viste-remo nel pomeriggio nel bellissimo e “pittoresco” Parco de-gli Acquedotti, ha avuto a che fare, quando era in funzione, con l’area sorgiva dell’Aniene dove captava la maggior parte delle sue risorse idriche. Nel Parco, un prezioso polmone verde della Capitale, campeggiano i vetusti archi in pietra di queste prodigiose opere idrauliche e le chiome dei magnifici pini marittimi che per secoli hanno attratto artisti, viaggiatori e registi di vari film qui ambientati. Programma Al mattino si visiterà, con un contributo* di 3 €, Villa Gregoria-na di Tivoli (Cascate dell’Aniene). Visita libera a gruppetti senza gui-da. (percorso: 2 km, dislivello tra salita e discesa: 200 m, tempo: 2 h); nel pomeriggio, trasferimento a Roma per la visita libera dell’area del Parco degli Acquedotti. N.B. Il contributo è di 3 anziché gli 8 € normali, in quanto il giorno 27 Marzo sarà la giornata FAI di Primavera; si prevede un grande afflusso di visitatori con ingressi contingentati ed eventuali code....

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Lazio meridionale tra storia, mitologia e natura nel Parco Naz. del Circeo. – 4/5 dicembre 2021

Partenze San Benedetto del T.: Via De Gasperi (ore 6,00) Mosciano S.A.: Area di servizio Bar 101 (ore 6,30) Teramo: Parcheggio area cimiteriale di Cartecchio (ore 6,50) “E sull’isola Eèa sorgemmo, dove Circe, diva terribile, dal crespo crine e dal dolce canto, avea soggiorno” – Libro X dell’Odissea. L’isola Eèa è quella dove nel poema omerico sarebbe sbarcato Ulisse durante il suo lungo ed avventuroso viaggio di ritorno ad Itaca. Oggi quella che Omero conosceva come isola, si è congiunta alla terraferma con due lunghe spiagge ed è diventata un promontorio che, dal nome della mitica maga che ammaliò Ulisse, ha preso il nome di Monte Circeo. Esso è alto solo 541m ma è una montagna aspra con pareti strapiombanti che si immergono nel blu intenso del Tirreno e nelle aree coltivate della Pianura Pontina, ieri una immensa palude, oggi quasi interamente bonificata ad eccezione del piccolo lembo di foresta planiziale protetta nel Parco Naz. del Circeo. Il Picco di Circe è la meta principale di questo nuovo viaggio che chiuderà la nostra attività escursionistica e di viaggi del 2021, l’anno della ripresa, dopo la forzata interruzione del 2020 a causa della pandemia. A completamento del programma di viaggio, visiteremo, durante il trasferimento in andata, i centri medievali di Palestrina e di Anagni, luoghi dove si scontrarono ferocemente le due potenti famiglie feudali dei Colonna e dei Caetani i cui litigi culminarono con il famoso “oltraggio di Anagni”, il triste episodio vissuto dal Papa Bonifacio VIII Caetani imprigionato ed addirittura schiaffeggiato da Giacomo Colonna detto Sciarra. Programma del viaggio 1° giorno: – a Palestrina visita guidata del Santuario della Fortuna Primigenia (Museo Nazionale), complesso monumentale sacro dedicato alla dea Fortuna (Palazzo Colonna- Barberini). – Pranzo al sacco. – Escursione sul colle di Castel San Pietro Romano ed alla Rocca dei Colonna. – Trasferimento ad Anagni e visita del Palazzo di Bonifacio VIII con la sala dello “schiaffo”. Visita libera del centro storico medievale. – Trasferimento in pullman a………. presso l hotel ……….. – Cena e pernottamento 2° giorno: – escursione sul Monte Circeo e sul Picco di Circe (percorsi: facile e impegnativo). Premesso che per ambedue gli itinerari, coincidenti per la gran parte, le vedute sono praticamente identiche (panorami a picco sulla costa del promontorio, sulle isole pontine: Ponza, Ventotene…, nonché sul Golfo di Gaeta fino a Capo Miseno e l’Isola d’Ischia), la differenziazione tra i due percorsi non è dovuta al dislivello o alla lunghezza, ma solo al fatto che l’avvicinamento e l’ascesa finale al Picco di Circe (541m) segue un tracciato su terreno pietroso ed accidentato non particolarmente difficile, ma non adatto a tutti. Primo percorso (più facile): dall’abitato di San Felice Circeo si segue il sentiero...

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Da Montorio al Vomano alla Frazione Santa Croce per la media valle del Fiume Vomano – 14/11/2021

Partenze: San Benedetto del T. (via De Gasperi): ore 7,00 Mosciano S.A. (area di servizio del bar 101): ore 7,30 Teramo (Piazzale San Francesco): Ore 7,50 Durante l’ultimo viaggio in Toscana siamo stati sollecitati affinché riproponessimo, dopo la forzata interruzione del 2020, la classica accoppiata escursione + pranzo finale che per anni ci ha consentito, in un clima di calda cordialità, di consolidare la nostra amicizia e i rapporti umani che, personalmente, influiscono molto sulla voglia di continuare anno dopo anno a riproporre nuovi programmi e nuove mete qua e là lungo lo stivale. Quest’anno l’escursione preprandiale vedrà il suo percorso snodarsi lungo la medio-bassa valle del Vomano partendo da Montorio dove una pista corre parallela al fiume sulla sua sponda orografica sinistra (destra, per chi risale il fiume) caratterizzata da aspri affioramenti calcarei. Il Vomano, in questo tratto, ha già subito l’ultimo arresto delle sue acque presso lo sbarramento di Piaganini, per cui, faticosamente, fosso dopo fosso, inizia a riacquisire un livello minimo di portata prima di entrare a Montorio. Il percorso inizia dal centro di Montorio e scende su un parco fluviale attrezzato dove sono ancora visibili vecchi mulini. Più a monte una pista si addentra in una Riserva Naturale fino ai ruderi di un tempietto del I° sec. A.C. dedicato ad Ercole e collocato sul percorso dell’antica Via Cecilia (diramazione della Salaria). Si proseguirà poi, lasciando l’alveo del Vomano, per salire lungo un costone coperto da una fitta lecceta. Giunti alla piccola frazione di Santa Croce, riprenderemo il pullman che ci porterà con un percorso molto panoramico fino al Ristorante della Pineta per consumare con il giusto appetito il pranzo preparato dalla mitica Adelina. Descrizione sintetica: Montorio al Vomano (270 m) – Tempio di Ercole (310m) – Ponte pedonale sul Vomano (325m) – Santa Croce (560m) Dislivello in salita: 300m Lunghezza del percorso: 6km Tempo di percorrenza: 3...

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Viaggio nel Molise delle Mainarde e nel Beneventano Sannita e Longobardo – 9/10 Ottobre 2021

Partenze: Teramo (Parcheggio dell’area cimiteriale di Cartecchio): ore 6,00 – San Benedetto del T. (via de Gasperi): ore 6,45 – Mosciano S.A. (Svincolo A14, area di servizio del Bar 101): ore 7,15 – Pescara Ovest (IKEA): ore 7,45 Oltrepassati gli estremi confini meridionali dell’Appennino Abruzzese si entra nell’ampia vallata dell’Alto Volturno. La sub-regione è dominata dalle catene montuose della Meta e delle Mainarde (ultime propaggini del Parco Naz. d’Abruzzo). In questo stesso contesto, prezioso sotto il profilo naturalistico, coesistono anche ricche testimonianze storico-culturali (nei pressi delle sorgenti fu fondata nel 703 d.c. l’Abbazia benedettina di San Vincenzo al Volturno, candidato all’iscrizione nel patrimonio UNESCO). Ancora più a sud, tra catene minori dell’Appennino Meridionale (Monti del Sannio, del Taburno e del Camposauro) sorge la città di Benevento, antica capitale di popoli sanniti e, nel Medioevo, dell’omonimo Ducato Longobardo. Questo il territorio, fa parte a pieno titolo di quell’Italia “minore”, poco conosciuta, che andremo a visitare in questo mini viaggio di due giorni che comprenderà anche una traversata in pullman, dal versante campano a quello molisano del Massiccio del Matese. Programma del viaggio del 1°giorno: – Soste in itinere sul Piano delle Cinque Miglia, a Letino (CE) con ascesa al Castello Medievale (dislivello 100m) ed al Passo di Miralago sul Lago del Matese. – Pranzo al sacco. – Arrivo a Benevento: visita della Chiesa Longobarda di Santa Sofia (VIII Sec. – Patrimonio UNESCO), del Chiostro di Santa Sofia con il Museo del Sannio e dell’epoca Longobarda, dell’Arco di Traiano (II sec. d.c., ubicato all’inizio della via Traiana, uno degli archi trionfali di epoca romana meglio conservati). Costo complessivo: 4€ – Cena e pernottamento. Programma del 2°giorno: – Trasferimento da Benevento all’alta Valle del Volturno. – Visita guidata alle rovine dell’Abbazia di San Vincenzo al Volturno (patrimonio UNESCO di epoca longobarda IX°sec. – Ingresso e guida da pagare a parte: 10€ a persona). – Sosta alle Sorgenti del Volturno (pranzo al sacco nell’area pic-nic). – Traversata dalle sorgenti a Rocchetta Vecchia (rovine del villaggio medievale) ed al lago di Castel San Vincenzo (bacino artificiale ai piedi dei Monti delle Mainarde). Dislivello: 200m Sviluppo: 5km Tempo di percorrenza: 3 ore Partenza per il rientro. QUOTA DI PARTECIPAZIONE: 145,00€ La quota comprende: viaggio in pullman, mezza pensione in Hotel e pranzo al sacco del 2°giorno La quota non comprende: ingresso nei siti monumentali di Benevento (4,00 €) , biglietto d’ingresso e servizio di guida per la visita dell’Abbazia di San Vincenzo al Volturno(totale 10,00 €)...

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Week end nel promontorio dell’Argentario e nel Parco Naz. dell’Arcipelago Toscano (Isole del Giglio e di Giannutri) – 30-31 Ottobre e 1 Novembre 2021

Partenze: Teramo (parcheggio Cartecchio: 6,00) – Mosciano S.A. (area di servizio del bar 101: 6,20) – San Benedetto del Tronto (Via De Gasperi: 6,50) “Venere, Dea dell’amore e della bellezza, era fiera della sua meravigliosa collana di perle che le cingeva il collo. Un giorno, però, sette di quelle perle caddero nel Mar Tirreno e dettero origine ad altrettante isole….” Questa sarebbe stata la leggendaria origine delle sette isole (Elba, Capraia, Gorgona, Montecristo, Pianosa, Giglio e Giannutri) dell’Arcipelago Toscano: sette perle per un Parco Nazionale di straordinaria bellezza. Noi, per ovvie questioni di tempo, ci dovremo limitare a visitare Giglio e Giannutri, che sono degne rappresentanti per bellezza ed importanza naturalistica dell’intero arcipelago e, di passaggio, non trascureremo il promontorio del Monte Argentario nonché la laguna di Orbetello. Programma di massima: Primo giorno: Trasferimento in pullman fino alla penisola dell’Argentario. Escursione a Porto Ercole (Fortezze a dominio del porto: Forte Filippo e Fortezza Spagnola). Pranzo al sacco. Trasferimento in pullman al Convento dei Passionisti (magnifica vista su Orbetello e sulla Laguna). Visita libera del centro storico di Orbetello. Trasferimento in Hotel*** Cena e pernottamento. Secondo giorno: Trasferimento in pullman a Porto Santo Stefano per l’imbarco sul traghetto per l’Isola di Giannutri. Visita ed escursione sull’isola con pranzo al sacco dell’hotel. Ritorno a Porto Santo Stefano e shopping nel borgo marinaro. Trasferimento in hotel Cena e pernottamento. Terzo giorno: trasferimento in pullman a Porto Santo Stefano per l’imbarco sul traghetto per l’Isola del Giglio. Trasferimento con pullman di linea da Giglio Porto a Giglio Castello. Visita del Borgo antico. Pranzo al sacco dell’hotel. Escursione da Giglio Castello alla baia di Giglio Campese. Trasferimento con pullman di linea da Giglio Campese a Giglio Porto. Reimbarco per Porto Santo Stefano e partenza con il pullman per il...

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Una passeggiata sul confine del Regno – 20 giugno 2021

  Da Camporotondo di Cappadocia (AQ) al Fosso Fioio (confine Lazio/Abruzzo) Al confine con il Lazio, la tormentata orografia della terra d’Abruzzo si concede un ultimo slancio verso quota 2000 con la catena dei Monti Simbruini, poco conosciuta dai popoli rivieraschi adriatici, ma molto interessante sotto l’aspetto naturalistico ed ambientale. Partiamo dal nome: Simbruini deriva dal latino “sub imbribus”, cioè “sotto le piogge”. Ben 2000mm/mq/anno, ovvero: due tonnellate d’acqua per metro quadrato si scaricano, in media, ogni anno, sui versanti di questi monti che, per primi, intercettano le perturbazioni atlantiche cariche di umidità. Nonostante questo grande afflusso idrico, sui vasti pianori e nelle vallecole dei Simbruini non scorrono né torrenti, né tantomeno fiumi. Unica eccezione, il Fosso Fioio, un minuscolo torrentino che segnava, per una decina di chilometri, il confine storico tra lo Stato della Chiesa e il Regno delle due Sicilie. La gran massa delle precipitazioni non scorre in superficie, ma si infiltra nel sottosuolo per riemergere, molto più in basso, nelle numerose e copiose sorgenti del Fiume Aniene (affluente del Tevere). Camporotondo (1400m) – Cesacotta – Fosso Fioio (1290m) – Rif. Saifar (1330m) – Casino Troili (1330m) – Camporotondo (1400m) Dislivello in salita e discesa: 300m Sviluppo: 13km Tempo di percorrenza: 4 ore Trasferimento a Camporotondo con pullman granturismo con partenze da: San Benedetto del Tronto ore 6,00 – Mosciano S.A. (area di servizio Bar 101) ore 6,30 – Teramo (parcheggio Cartecchio) ore 6,50 Quota di partecipazione: 25,00...

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Escursione sulla Maiella – 26 settembre 2021

Da Camporotondo di Cappadocia (AQ) al Fosso Fioio (confine Lazio/Abruzzo) Al confine con il Lazio, la tormentata orografia della terra d’Abruzzo si concede un ultimo slancio verso quota 2000 con la catena dei Monti Simbruini, poco conosciuta dai popoli rivieraschi adriatici, ma molto interessante sotto l’aspetto naturalistico ed ambientale. Partiamo dal nome: Simbruini deriva dal latino “sub imbribus”, cioè “sotto le piogge”. Ben 2000mm/mq/anno, ovvero: due tonnellate d’acqua per metro quadrato si scaricano, in media, ogni anno, sui versanti di questi monti che, per primi, intercettano le perturbazioni atlantiche cariche di umidità. Nonostante questo grande afflusso idrico, sui vasti pianori e nelle vallecole dei Simbruini non scorrono né torrenti, né tantomeno fiumi. Unica eccezione, il Fosso Fioio, un minuscolo torrentino che segnava, per una decina di chilometri, il confine storico tra lo Stato della Chiesa e il Regno delle due Sicilie. La gran massa delle precipitazioni non scorre in superficie, ma si infiltra nel sottosuolo per riemergere, molto più in basso, nelle numerose e copiose sorgenti del Fiume Aniene (affluente del Tevere). Camporotondo (1400m) – Cesacotta – Fosso Fioio (1290m) – Rif. Saifar (1330m) – Casino Troili (1330m) – Camporotondo (1400m) Dislivello in salita e discesa: 300m Sviluppo: 13km Tempo di percorrenza: 4 ore Trasferimento a Camporotondo con pullman granturismo con partenze da: San Benedetto del Tronto ore 6,00 – Mosciano S.A. (area di servizio Bar 101) ore 6,30 – Teramo (parcheggio Cartecchio) ore 6,50 Quota di partecipazione: 25,00...

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CALABRIA 2021 – 3/8 LUGLIO – 6 GIORNI 5 NOTTI

1° giorno- (Sabato 3 luglio) Partenze: Teramo (Garage bus Ripani): ore 4,50 San benedetto del Tronto (Via de Gasperi): ore 5,30 Mosciano S.A. (Area di servizio Bar 101): ore 6,00 Casello Pescara Ovest (IKEA): ore 6,30 Visita in itinere del Castello di Federico II a Castel Lagopesole (PZ) e del centro storico di Pizzo Calabro (CS) con il castello prigione di Gioacchino Murat. Biglietti ed ingresso in ambedue i siti (facoltativi). Arrivo, cena e pernottamento a Vibo Valentia (Hotel Vecchia Vibo). 2° giorno – (Domenica 4 luglio) Mattino: partenza per Palmi. Escursione a piedi in direzione del Monte Sant’Elia (526m) che si affaccia, a picco sul mare, sulla “Costa Viola” da Palmi a Bagnara Calabra ed a Scilla con stupendi panorami sul Mar Tirreno dall’Etna a Stromboli e tutte le Isole Eolie (con buona visibilità) fino al promontorio di Capo Vaticano. Pranzo al sacco. Pomeriggio: partenza per Scilla. Visita facoltativa (biglietto) alla Rocca/Castello dei Ruffo di Calabria. Passeggiata libera nel Rione Chianalea (borgo dei pescatori di pesce spada) con le case abbarbicate sugli scogli e, sull’altro lato del promontorio, nella bella Spiaggia delle Sirene Rientro nell’Hotel Vecchia Vibo. 3° giorno – (Lunedì 5 luglio) Partenza per Tropea: visita del centro storico e discesa sul lungomare. Mattinata libera su una delle spiagge. Pranzo al sacco. Nel pomeriggio, trasferimento a Capo Vaticano con breve camminata fino al belvedere sulle baie del Capo. Discesa dal faro fino alla spiaggia delle Grotticelle. Bagno e altre attività libere fino all’ora della ripartenza per l’Hotel Vecchia Vibo. N.B. E’ facoltativa ed individuale l’adesione ad una mini crociera con andata e ritorno da Tropea lungo tutta la Costa degli Dei con soste per il bagno nelle baie più belle (3 ore). Costo per persona: 35,00 €. Prenotazione e informazioni sul sito “Get your guide.it – Tropea” 4° giorno – (Martedì 6 luglio) Partenza per Gerace (costa Jonica) visita con guida del centro storico. Pranzo al sacco. Trasferimento a Stilo. Visita con guida della “Cattolica” (Chiesa Bizantina -VI sec.). Ascesa alla panoramica vetta del Monte Consolino (ruderi di un castello normanno). Trasferimento verso nord in direzione di Catanzaro Lido. Cena e pernottamento presso l’Hotel Niagara. 5°giorno – (Mercoledì 7 luglio) Trasferimento da Catanzaro lido a Rotonda (Parco Naz. del Pollino) sulle strade panoramiche che attraversano gli immensi boschi e gli altipiani della Sila, costeggiano il pittoresco Lago Ampollino (CZ) e il centro turistico di Camigliatello Silano. Pranzo al sacco. Pernottamento presso l’Hotel Miramonti di Rotonda. 6° giorno – (Giovedì 8 Luglio) Mattino: escursione con guida alla scoperta dei Pini Loricati nel Parco Naz.le del Pollino, dal Colle dell’Impiso alla Grande Porta del Pollino. Dislivello: 450m. Sviluppo: 12 km. Tempo: 6 ore. Pranzo al sacco. Rientro in nottata,...

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